Progetto MO.T.I.A
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Martedì 11 Maggio 2010 12:11
Progetto MOTIA: MOdelling Tools for Interdependacies Assessment in ICT system.
Nel settembre 2008 la Commissione Europea ha adottato il Work Programme per l’anno 2009, al fine di dare corso alla Decisione nr. 2007/124/EC, Euratom, con cui è stato definito l’intero programma di iniziative progettuali per il periodo 2007-2013 (CIPS Programme).
Con la Call for Proposals 2009 sono state pubblicate le aree e le priorità tematiche in ordine alle quali i singoli stati membri possono presentare le proposte progettuali nazionali o transnazionali.
Nell’ambito dell’area tematica "Data processing and telecommunications" è stata identificata l’attività di ricerca sull’argomento  "inter-dependency modelling tools for the Information Communication Technology sector", quale possibile oggetto di una proposta italiana intorno alla quale coinvolgere istituzioni, enti di ricerca e realtà private.
Il progetto di ricerca ha come finalità la definizione di un modello che – basandosi sulle best-practices esistenti per l’analisi delle interdipendenze tra reti e sulla verifica delle vulnerabilità delle reti ICT - consenta di identificare le interdipendenze di sistema che per la loro criticità possono avere effetti negativi a cascata, amplificati tra i sistemi coinvolti. L’incremento delle interdipendenze tra i moderni sistemi di telecomunicazione, infatti, può generare una maggiore esposizione al rischio e diminuire corrispondentemente le capacità di reazione agli eventi critici.
L’obiettivo finale è sviluppare un indicatore di allarme in grado di facilitare le attività di prevenzione e contenimento degli incidenti, tipicamente correlate alle attività che un CERT deve porre in essere per gestire, entro parametri di rischio accettati, le vulnerabilità scoperte.
 
Tra gli obiettivi ulteriori del progetto rientra lo studio di un modello di analisi in grado di identificare le interdipendenze maggiormente critiche, in relazione all’impatto sui livelli di servizio, sulla sicurezza nazionale e sulla stabilità economica del paese. Tale modello dovrà considerare le tecnologie esistenti, quelle di prossima diffusione ed i trend di sicurezza già registrati, nonché basarsi su processi reali e non teorici in quanto destinato ad una potenziale applicabilità nel contesto dell’Unione Europea.
La metodologia che sarà identificata verrà applicata alla realtà nazionale: è per questo motivo e  con particolare riferimento al Sistema Pubblico di Connettività,  che l’ENEA e l’Università di Tor Vergata hanno proposto, tra gli altri, anche al CNIPA  (ora DigitPA) di prendere parte al consorzio italiano per presentare la proposta alla Commissione Europea.
Gli altri partner, che ad oggi hanno dimostrato interesse a partecipare al consorzio, sono: l’Istituto di Informatica e telematica del CNR, i quattro NAP nazionali e da Telecomitalia spa.
Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 12:22