In questa categoria sono visualizzati i bollettini di sicurezza pubblicati dal CERT-SPC relativi alle vulnerabilità informatiche che interessano la sicurezza delle tecnologie in uso alle pubbliche amministrazioni connesse al Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Soltanto le vulnerabilità valutate critiche ed importanti, secondo lo metrica CVSS con valore superirore a 7,5, sono preventivamente segnalate dal servizio di "early warning"; per le altre vulnerabilità il CERT-SPC eroga il servizio informatico alle Amministrazioni che ne fanno espressamente richiesta secondo la procedura condivisa.
Vulnerabilità rilevate
- Vuln: Pligg CMS 'status' Parameter SQL Injection Vulnerability
- Vuln: pidgin-otr 'log_message_cb()' Function Format String Vulnerability
- Vuln: HP OpenVMS Integrity Server Unspecified Local Privilege Escalation Vulnerability
- Vuln: Hewlett-Packard Virtual SAN Appliance 'hydra.exe' Remote Buffer Overflow Vulnerability
- Microsoft Windows TrueType code execution
- Java AtomicReferenceArray Sandbox Evasion and Code Execution
- SAMBA RPC Memory Corruption and Code Execution
- Microsoft Windows ActiveX Control Code Execution
- Adobe Flash Player for Chrome Sandbox Bypass Vulnerabilities
- (1) HIGH: Google Chrome Sandbox Escapes
- (3) HIGH: Mozilla Firefox Use-After-Free Vulnerability
- Bugtraq: H2HC Brazil 9th Edition - Call for Papers
- (2) HIGH: Microsoft Remote Desktop Protocol Vulnerability
- SANSFIRE 2011
- 2.8 Mozilla Firefox/Thunderbird/SeaMonkey "shlwapi.dll" Use-After-Free Memory Corruption
| Microsoft: vulnerabilità in Help Center |
| Venerdì 11 Giugno 2010 09:37 | |||
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Alcune fonti monitorate dal CERT-SPC segnalano una vulnerabilità nel servizio di guida in linea e supporto tecnico offerto da Microsoft. Tale servizio è l'applicazione predefinita per accedere on-line alla documentazione per Microsoft Windows. Microsoft supporta l'accesso ai documenti di aiuto direttamente tramite gli URL con l'installazione di un gestore di protocollo "hcp". La vulnerabilità segnalata interessa la gestione di valori anomali del protocollo hcp://. Un attaccante remoto può sfruttare questa vulnerabilità, non ancora confermata da Microsoft, per eseguire comandi arbitrari se l'utente visita una url appositamente predisposta. E' necessaria, pertanto, l'interazione dell'utente affinché la vulnerabilità sia sfruttata con successo. Raccomandiamo, come sempre, agli utenti di prestare la massima attenzione quando si accedono a siti web o servizi on-line sconosciuti o suggeriti tramite link contenuti in messaggi di posta elettronica sosptetti o quale risultato di ricerche sul web. Ulteriori dettagli tecnici sono disponibili alla seguente URL: http://seclists.org/fulldisclosure/2010/Jun/205
AggiornamentoAncora oggi permane un livello di attenzione elevato in ordine a questa vulnerabilità che, non essendo ancora risolta dalla MIcrosoft, puo essere sfruttata per l'esecuzione di codice da remoto. Pur non essendo ancora noti exploit in grado di sfruttarla, si ha notizia di diversi proof of concept reperibili in Rete. Fino a che non sarà realizzato l'aggiornamento di sicurezza, si raccomanda di fare riferimento, oltre alla url sopra riportata, anche Security advisory realizzato da Microsoft ed aggiornato lo scorso venerdì: http://www.microsoft.com/technet/security/advisory/2219475.mspx Tags:
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 15:09 |
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